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Assistenza e diffusione
Uno delle debolezze di Linux è stata, a sentire i
concorrenti, la mancanza di assistenza. Oggi non è più così, la diffusione di Linux,
grazie ad Internet in modo particolare è decollata in modo vertiginoso. Secondo gli
ultimi dati si contano oramai circa un milione di sistemi su Internet che usano Linux (in
una delle sue numerose distribuzioni) spesso con Web Server Apache.
La diffusione è aumentata molto anche in Italia, soprattutto grazie a progetti non
profit, legati alla ILS (Italia Linux Society) e al PLUTO. In questo modo si è sviluppata
una discreta schiera di programmatori, molto competente in grado di fornire assist enza ad
ampio spettro sui sistemi Linux, e sulle molteplici applicazioni supportate. Inoltre il
web rappresenta una fonte praticamente inesauribile di informazioni sul Linux e sui suoi
applicativi facilitando in modo estremo la sperimentazione anche da pa rte di utenti non
particolarmente esperti, ma che possono trarre frutto dalle esperienze e dalle
informazioni date da chi ha già provato.
E' chiaro comunque che le applicazioni in cui eccelle e che sono poi il suo attuale campo
di utilizzo sono rappresentate essenzialmente dai numerosi servizi Internet ed Intranet
(completo supporto dei protocolli TCP/IP, PPP e SLIP). Inoltre rappresenta un a
piattaforma preferenziale per lo sviluppo di software.
Il suo impiego come client resta comunque legato ai pochi (si fa per dire) affezionati che
si accontentano dei "pochi" applicativi esistenti. La mancanza di questi
programmi è dovuta alla mancanza di sviluppo, ma le cose stanno gradualmente migliorando,
e Linux potrà in futuro soppiantare molti sistemi operativi che, anche se offrono qualche
tools in più, hanno il difetto di dover essere pagati e anche molto per funzionalità
inutili o che peggio appesantiscono incredibilmente il sistema. Immaginate le gra ndi
ditte ed i grandi enti che hanno bisogno di una licenza d'acquisto per ogni stazione di
lavoro, quanto poterebbero risparmiare adottandolo.
Questo è quello che sta gradualmente succedendo, infatti cominciano a non essere più
casi isolati, quelli che vedono Linux come sistema operativo a 360°, presso aziende, Enti
statali o privati. Quindi il supporto tecnico esiste eccome, anche se va visto in una
nuova ottica, che è quella del modello di "sviluppo aperto", in cui i problemi
vanno affrontati con logica e coerenza e una volta risolti, condivisi con gli altri per il
miglioramento glob ale del sistema operativo stesso.
Spesso tutte le ditte concorrenti chiedono chi rilascia e sotto quale responsabilità le
releases (aggiornamenti) del programma, lamentando una mancanza di controllo e sicurezza
in tal senso. Basti pensare che allo sviluppo ed al perfezionamento di Linux l avorano in
tutto il mondo migliaia di programmatori, in grado di rilasciare anche più aggiornamenti
(patch) di Linux nello stesso giorno. Questo significa migliorare e perfezionare giorno
per giorno il sistema acquisendo le patch da Internet, rendendolo v irtualmente privo di
bachi. Attualmente nessun altra ditta è in grado di offrire questo grado di sviluppo, ma
nonostante ciò si ostinano a dire che Linux è un sistema non testato e non certificato. |